Conto Termico 3.0: Riapertura Ufficiale lunedì 13 aprile

Conto Termico 3.0: Riapertura Ufficiale lunedì 13 aprile

 

La transizione dal vecchio regime al Conto Termico 3.0 ha subito una battuta d’arresto necessaria per l’aggiornamento dei sistemi a causa di un volume di richieste per un importo complessivo nettamente superiore al budget messo a disposizione. Ma ora tutto è pronto per ripartire: il portale GSE riapre i battenti lunedì 13 aprile alle ore 12:00. Ecco tutto quello che devi sapere sulle nuove scadenze, i limiti di spesa e come ottenere il rimborso per l’efficienza energetica.

Se vuoi approfondire tutte le caratteristiche di questo contributo leggi la nostra guida completa al Conto Termico 3.0.
 

Cos’è il Conto Termico 3.0 e perché è fondamentale?

Il Conto Termico 3.0 non è una semplice detrazione fiscale (come l’Ecobonus), ma un incentivo economico diretto erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Si tratta di un contributo a fondo perduto che copre una quota significativa delle spese sostenute per interventi di incremento dell’efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili.


Questo non è un contributo forfettario, ma viene calcolato sulla differenza di performance energetica del nuovo impianto rispetto all’impianto esistente.

Con la versione 3.0, la misura si è evoluta per allinearsi alle direttive europee “Case Green”, rendendo i processi di richiesta più snelli e includendo nuove tecnologie ammissibili.
 

La sospensione e la riapertura: cosa è successo?

Nelle scorse settimane, il GSE aveva disposto una sospensione tecnica del portale per consentire l’adeguamento dei sistemi informatici alle nuove disposizioni legislative. Questa pausa ha generato non poche preoccupazioni tra i condomini e le imprese che avevano già pianificato i lavori.

La riapertura di lunedì 13 aprile 2026 alle ore 12:00 non è solo un ritorno alla normalità, ma porta con sé alcune precisazioni fondamentali sulla gestione dei fondi e sulla ripartizione dei limiti di spesa.
 

Chi può accedere agli incentivi?

Il Conto Termico 3.0 si rivolge a una platea vasta, suddivisa principalmente in due macro-categorie:

  • Pubblica Amministrazione: Comuni, scuole, ospedali e strutture pubbliche che possono beneficiare di incentivi fino al 65% (e in alcuni casi fino al 100% per gli edifici a energia quasi zero, nZEB);
  • Soggetti Privati: Imprese e persone fisiche, ma soprattutto Condominiu, per i quali il Conto Termico rappresenta oggi una delle alternative più solide dopo il ridimensionamento dei vari bonus edilizi.

 

Quali interventi sono ammessi?

L’obiettivo, come anticipato, è ridurre le emissioni e i consumi. Gli interventi più richiesti che sono ammissibili includono:

  • Sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento con pompe di calore;
  • Installazione di caldaie a biomassa ad alta efficienza
  • Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
  • Per le sole PA: isolamento termico delle pareti (cappotto), sostituzione di infissi e sistemi di illuminazione smart.

 

Sistemi ibridi: l’intelligenza al servizio del comfort termico

Tra le tecnologie che godono di un solido supporto dal Conto Termico spiccano i sistemi ibridi. Immaginali come un “cervello” elettronico capace di gestire in autonomia il binomio perfetto: una pompa di calore elettrica, regina dell’efficienza nelle mezze stagioni, e una caldaia a condensazione, pronta a subentrare come paracadute strategico durante i picchi di gelo.

Questo connubio assicura un clima interno sempre ottimale, superando i limiti naturali delle singole macchine. È la scelta perfetta per chi abita in climi rigidi e non vuole compromessi sulla continuità, beneficiando al contempo di un incentivo che può arrivare a coprire fino al 65% dell’investimento.
 

Novità 3.0: Limiti di spesa e risorse disponibili

Uno dei punti più discussi della riapertura riguarda il bilanciamento dei limiti di spesa. Il Ministero ha dovuto ricalibrare i tetti massimi per evitare l’esaurimento precoce dei fondi, garantendo una distribuzione più equa tra settore pubblico e privato. Sebbene le risorse totali restino imponenti (circa 900 milioni di euro annui, di cui 200 milioni destinati alle PA), è fondamentale presentare la domanda tempestivamente, poiché il meccanismo a “sportello” premia chi arriva prima.

Per i condomini, in particolare, la riapertura rappresenta una “chance concreta” per finanziare la centralizzazione dei sistemi di riscaldamento con tecnologie green, nonostante una leggera riduzione dei plafond per alcune specifiche categorie di intervento rispetto alle versioni precedenti.
 

Come presentare la domanda dal 13 aprile

L’accesso agli incentivi avviene tramite il portale Portaltermico, accessibile dall’Area Clienti del sito ufficiale del GSE, nella sezione dedicata all’efficienza energetica. La domanda può essere presentata attraverso due modalità:

  • Accesso Diretto: Per interventi già realizzati da privati e PA (entro 60 giorni dalla fine lavori);
  • Prenotazione: Riservata alle sole Pubbliche Amministrazioni e alle ESCo (Energy Service Companies) che operano per loro conto, per interventi ancora da realizzare.

 
Il consiglio dell’esperto: Il conteggio del Conto Termico non è così semplice. Per questo è importante affidarsi solo a professionisti esperti, per assicurarsi che tutta la documentazione tecnica venga redatta in modo corretto; evitare intoppi in questo caso è fondamentale. La qualità del dato tecnico è il primo requisito per evitare rigetti o richieste di integrazione che potrebbero far slittare la vostra posizione in graduatoria.

 

Perché agire ora?

Entrare nel regime del Conto Termico 3.0 significa non solo ricevere un rimborso in tempi rapidi (spesso in un’unica soluzione per importi fino a 5.000 euro), ma soprattutto abbattere drasticamente i costi delle bollette energetiche in un periodo di forte volatilità dei prezzi del gas.

Inoltre, se stai pensando di sostituire la tua vecchia caldaia con una pompa di calore o un sistema ibrido, oppure vuoi integrare un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo, questo è il momento giusto per agire.

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